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DurumOffline
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?che me ne capitavano tutti i giorni quando le Sig

 
Post #1


?che me ne capitavano tutti i giorni quando le SigRientrando a casa con il mio inseparabile scooter, il cellulare continua a squillare. Aprendolo inizio la lettura, mia mamma che non c?è perché va a mangiare fuori con due colleghe, Anna mi avvisa che non ha ancora finito di lavorare, i nostri rapporti si stanno raffreddando di brutto, tutte le scuse sono buone per non vederci, sono un po' rattristato, però sotto sotto? e questa sera non ha voglia di uscire. Giulio ?se dopo cena ci vediamo per bere una birretta?. Rispondo, confermo la mia disponibilità, volevo proporgli visto che ero solo di andar al Bar della Mimosa -?una delle proprietarie è la Giò futura sua suocera? di andar a farci un panino come hai vecchi tempi della scuola. Rientrando, trovo ad aspettare l?ascensore Enrica che rientra dal lavoro, ormai Nicolò dopo la scuola materna sta con i nonni fino al rientro dei genitori, mi abbraccia come se fosse anni luce che non ci vediamo, colgo l?occasione per palpare il suo sedere ?quanti sogni ed altro? mi sono fatto pensando alla sua conquista? in un attimo l?ascensore si ferma, ed io devo scendere Lei in un orecchio dopo avermelo morsicato mi bisbiglia ?ho il ciclo? candidamente ?avvisami che mi libero e preparo?. Sempre una gran bella donna, ci baciamo. Entrato in casa mi spoglio, e mi faccio una doccia conversando con il mio fratellino che era venuto duro, mi asciugo, mi rivesto. Inforco lo scooter e vado al bar molto in anticipo, dal bar escono due clienti ed entro sento la porta del bagno chiedersi e mi vado a sedere sul solito tavolino che domina il bar essendo leggermente rialzato dopo un paio di minuti esce la Giò che guardandosi allo specchio sistema la gonna. ?nel sistemarla non accorgendosi della mia presenza la alza facendomi vedere le mutandine che indossa. Abbasso lo sguardo per non farmi vedere che l?osservavo e la saluto mi viene ad abbracciare, facendomi mille domande. Giovanna, 60 kili 1,60 l?altezza una buona terza qualche tatuaggio sulle braccia, anni 50 madre di tre figli, due lavorano al bar con lei e la socia, separata da circa due dal marito; una Signora palestrata. Si siede e mi domanda se voglio mangiare certamente rispondo un panino di quelli come sa far lei ed una birretta. [Nella cerchia delle mie conoscenze è una delle poche persone che non ha mai avuto bisogno della mia opera, né è conoscenza per via della figlia Alessia ragazza di Giulio] Mentre si chiacchera mi prepara il panino, mi serve e vado a sedermi nel mentre entrano altri clienti e il nostro discorso si interrompe. Arriva Giulio ordina da bere, parliamo che ormai lui rientra in paese una volta alla settimana per il resto è impegnato con suo padre nell?azienda della zia, alle undici ci alziamo paghiamo e rincasiamo. Il mattino sveglia alle sette, niente colazione perché visto che i primi appuntamenti sono stati annullati vado al Trasfusionale. Sono il primo, molto bene dopo pochi minuti arriva una bella signora giovane tra i trenta/trentacinque anni forse nemmeno ci arriva, maglietta bianca una gonna di Jeans molto larga che si siede davanti, senza un buongiorno molto fredda. Il segretario apre la porta della saletta, consegna il modulo da compilare in un attimo compilo e riconsegno, l?infermiera mi fa accomodare nella sala visita preliminare la Dottoressa controlla e firma l?accettazione esco io, entra Lei, ?Simona? parlano le spiega, è riuscita a far coincidere tre visite di prevenzione: pap-test, mammografia e screening del colon, - non si preoccupi, la risposta riuscirà a far in tempo in meno di quindici minuti la sacca da 450 ml. e piena tergiverso scherzando con le infermiere una era nel mio corso, finisce anche la Signora in Jeans. Ci consegnano il buono per la colazione, io davanti lei dietro di cinque passi andiamo al Bar, finito mi chiede dove si trova l?ambulatorio di Ostetricia, le indico il corridoio, io ?vado da quella parte anche io? come un ombra mi viene dietro, e indico la sala d?aspetto dentro una coppia in attesa con dei fogli del Pronto in mano, un ragazzo della mia età ed una Signora ?Marida? qualche anno più grande bella donna una terza taglia capelli corti castano scuri una gomma lunga una maglietta, li faccio accomodare, alla prima il ragazzo non voleva su insistenza si decide ed entra, si siedono mi consegnano i fogli mi raccontano. Lei viene rossa, lui sta sudando, dice che le è rimasto dentro il preservativo, sdrammatizzo ne ho visto di peggio, li tranquillizzo, rivolgo delle domande: se usa qualcosa, mi dice la pillola. Allora può star tranquilla una volta tolto. Chiedo alla Signora di prepararsi fermo la porta, in un attimo è davanti alla sedia con entrambe le mani si copre la phica, riccioluta e castana si posiziona sul lettino, verso del gel sulla pancia non noto segni di intimo, con la sonda individuo l?intruso nella parte destra, dal cassetto sotto la sedia prendo uno speculum medio e una pinza Kogan da 24 cm. Chiama compagno che si alza e tiene una mano a Marida, posiziono lo speculum entro con la pinza mi aiuto con la sonda per vedere di agganciare il preservativo che con delicatezza faccio uscire, con un grosso sospiro da entrambe, oltretutto lo sperma era ancora in parte dentro. Tolgo lo speculum e permetto alla Signora di alzarsi e rivestirsi. Mi congedo consiglio dei lavaggi e fare un Pap-test subito dopo il ciclo. Che mi ringraziano entrambe. Apro la porta; Simona, la donatrice 1,65 di altezza una terza abbondante castana capelli ricci non lunghi, si chiede: entro o non entro? si decide ed entra, chiudo la porta, ci sediamo mi guarda dalla borsa prende l?invito e me la porge, con il suo codice accedo alla sua cartella personale, che è aggiornata con tutti gli accessi al sistema sanitario, unico neo in rosso il controllo per ragadi anali dopo l?ultima visita gyno, per cui annoto la fine del ciclo per poter procedere con il test. Compiliamo il foglio da allegare al vetrino, un paio di domande sono rimaste senza risposta: ultimo rapporto, uso anticoncezionale. Stampo il foglio da firmare e preparo il vetrino per le cellule. Firma mi consegna il modulo, e la invito a spogliarsi. Mi preparo, tolta maglia e gonna rimane in mutandine bianche di pizzo, si mette seduta mi chiede se posso guardarle la mammella sx, perchè durante la doccia ha sentito qualcosa di strano, faccio mettere il braccio dietro la testa ed inizio l?ispezione in effetti sotto il capezzolo una pallina, dice di non averlo mai sentito ?ci credo poco? controllo anche la dx, e mi viene un flash prendere una pompetta tira latte e provare ad aspirare ?pensando potrei provare a ciucciare? mi legge negli occhi, dopo vari tentativi una goccia biancastra molto densa esce dal capezzolo, tiriamo un sospiro di sollievo le palpo di nuovo la mammella e la pallina è scomparsa, guardandola vedo una forma di eccitazione nei suoi occhi. Si alza, toglie le mutandine il folto pelo nasconde le labbra si sistema sulla sedia, essendo troppo indietro le chiedo di alzare il sedere e con entrambe le mani ho modo di sentire che è bello sodo, la porto in punta, controllo entrambe le labbra da cerbiatta non presentano segni di arrossamento e sfregamento da indumenti, inserisco lo speculum la cervice è rosa. Giovane trentadue da compiere due figli uno di sette ed una bimba di trenta mesi, c?è qualcosa che non mi convince poco, faccio il prelievo. Striscio il coton fioc sul vetrino. Eseguo la visita, toccando l?appendice ha un leggero dolore, vuole iniziare un discorso non riesce la capisco la metto a suo agio, mentre mi dedico all?ano infilando il medio nel retto sento delle croste, Lei confida di essersi separata dal convivente dopo la nascita della bimba (perché ha intrapreso una nuova relazione con il socio, comunque i rapporti erano rimasti buoni, abitano in una villetta bi-familiare lei sotto con i figli e lui sopra) e di ricevere regolarmente gli alimenti però di essere a digiuno, e non aver avuto più rapporti da parecchio si trova a disagio decisamente l?avermi trovato in un ambulatorio solitamente femminile si trovava imbarazzata. La professionalità, l?ascoltarla, ha fatto si che si liberasse dal peso. Esplorando il retto sento quattro o cinque punti duri, potrebbero essere semplici residui di feci, o croste. Uscendo il dito, ha capito dalla mia espressione che qualcosa non mi convinceva. Come spiegarlo, e come intervenire? La faccio rivestire e sul pc, cerco un?immagine dell?anatomia rivestita la faccio vedere dove sono spiego che prima di allarmarsi si potrebbe immettere del liquido emolliente, penso all?Aloe ottimo prodotto naturale inserito con uno schizzetto del n°1, Simona arriva rivestita sull?immagine faccio vedere dove si trovano e propongo come intervenire e quando. Le nostre facce sono vicinissime, le uniche sue parole da quando è scesa dalla sedia ?come faccio, dove posso procurarmi il necessario, a chi posso rivolgermi, quanto mi costa? la osservo e rimango qualche secondo in silenzio. Guardando l?ora avevo ancora dieci minuti da dedicargli. Candidamente: ? se??non ti crea problemi potrei occuparmi personalmente? adesso era Lei che era in silenzio. ?come possiamo fare?? Io ?iniziamo domani sera per almeno sette giorni, ?ho la possibilità di controllare se la cura fa l?effetto? Simona acconsente, mi scrivo il suo indirizzo e cellulare. Esce dall?ambulatorio e prima di uscire mi abbraccia e ringrazia. Uscendo entra una Signora (Maria Grazia 59 anni), alta 1,60 una terza capelli corti castano chiari, in pantaloni e camicia mezze maniche, entra a Lei è riservato il doppio pap-test quello classico ed il nuovo HPV, testato sulle donne tra i 30 ed i 64 anni, si siede mi consegna l?invito compiliamo il modulo insieme, lo firma e lo restituisce, la invito a recarsi dietro il paravento a spogliarsi, il pelo della phica è dello stesso colore dei capelli. Si sistema sulla sedia dopo una breve sommaria palpazione della pancia, metto lo speculum e faccio il prelievo con qualche segno di insofferenza per via della cervice secca, a prima vista si presenta un prelievo con qualche traccia di sangue forse dovuto alla mia insistenza per farle il prelievo. La rosellina presenta una piccola ragade. La tocco mi conferma che si ricorda benchè abbia problemi di stipsi non abbia mai sanguinato, escluso nel periodo della gravidanza. Chiedo di poterle mettere un dito dietro effettivamente ha il canale intasato. Mi alzo tolgo i guanti e l?aiuto a scendere dal lettino per andare a rivestirsi la blocco perchè vedo un brutto livido bluastro in centro alla culatta destra, chiedo lumi mi dice che è una puntura di Plasil fattale dalla vicina quattro giorni prima, così ho spiegato che il livido poteva starci però l?iniezione avrebbe dovuto farla nella parte superiore esterna, indicando con il dito il posto. Poi un mio consiglio di non attendere troppo a svuotarsi, ci scambiamo il numero di telefono e la accompagno alla porta. Visto ormai tramite lo smartphone, gli appuntamenti si spostano a piacimento, vengo informato che quello con la Signora delle 10,10 è saltato per ricovero di un parente. Vado a prendere un caffè.
09-01-2021, at 07:21 PM
Alıntı
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