Adult Stories Forum

Go Back   Adult Stories Forum Historias de sexo italiano Anal

Reply
 
LinkBack Thread Tools Search this Thread Display Modes
DurumOffline
No Avatar
Uyarý:
Profil detaylarýný görmek için üye giriþi yapmalýsýnýz

Üyeliðiniz bulunmuyorsa Kayýt ol linkine týklayarak kayýt olabilirsiniz.

Le mie storie (105) 3ª parte

 
Post #1


Le mie storie (105) 3ª parte26 agosto? Quando mi sveglio allungo la mano al mio fianco ma il letto è vuoto, vedo la porta del bagno socchiusa e capisco che Massimo deve essere uscito proprio dalla stanza; mi alzo a fare pipì, una sciacquata e torno a letto ad aspettarlo. Dopo una decina di minuti entra con il vassoio della colazione ricolmo di roba ed un mazzo di fiori; ringrazio con un bacio e mentre addento un cornetto gli vedo tirare fuori una busta con dentro una borsa che avevo visto il giorno prima in un negozio. La sorpresa è graditissima, oltretutto dentro ci trovo altri regali? Tra cui l?ennesimo completino intimo preso nel sexy shop della signora (questo a mia insaputa). Si siede accanto a me a bere il caffè, lui sopra io sotto le coperte, mi chiede quali siano i programmi per la giornata, mettendosi a mia completa disposizione, io lo guardo e lo abbraccio contenta per questo risveglio. Nella foga di allungarmi verso di lui, il lenzuolo mi lascia scoperta e nota che sotto la sua maglietta (che uso come pigiama) non ho la mutandina con la quale mi sono addormentata (In effetti l?ho lasciata in bagno quando mi sono alzata in sua assenza); la sua mano scivola lungo l?interno della mia coscia fino ad accarezzare i peli sopra la mia micia, io allargo le gambe e contemporaneamente gli appoggio la mano davanti, accarezzandolo sopra la tuta che indossa. La situazione si riscalda nel giro di pochi secondi: mette un dito dentro di me, mentre io cerco di impugnargli l?uccello dall?esterno; mentre mi masturba, appena mi rendo conto che si sta eccitando, glielo tiro fuori per cominciare a succhiarglielo. lo prendo tra le labbra, mi sento completamente bagnata e vengo con il suo uccello praticamente in gola; fatico a respirare dall?eccitazione e dall?ingombro, ma lui con la mano sulla testa mi spinge a andare sempre più in fondo fin quando non mi viene in bocca, senza neanche avvisare. Istintivamente butto via parte del suo seme, poi una volta ritrovato il respiro, lo guardo e mando giù il resto; ho una voglia matta di scopare, ma lui mi incita ad alzarmi e vestirmi per uscire. Mi raggiunge in bagno mentre mi sto sciacquando i denti per consegnarmi un perizoma (parte di sotto del completino trovato nella borsa) che, solo dopo averlo indossato, mi rendo conto avere un?apertura davanti; sul letto trovo il vestito di jeans che ho portato (comodissimo perché si abbottona tutto davanti ed arriva appena sopra le ginocchia), mi chiede di metterlo e quando domando che reggiseno mi consiglia, risponde sarcasticamente ?nessuno?. Così dopo 30 secondi sono pronta anche se, mi sento dannatamente nuda nonostante l?abito sia coprente forse perché il contatto delle tette con il jeans, non mi è proprio familiare. Esce dal bagno in camicia bianca e pantalone (bello come il sole) e dopo avermi chiesto ed ottenuto di fare un?altra foto al culo scoperto dalle mie mani che sollevano la parte posteriore del vestito, mi dà una pacca ed usciamo. In ascensore mi preannuncia che cercherà di sedurmi per tutto il giorno, gli rispondo candidamente che non vedo l?ora e gli prendo la mano portandomela tra le cosce per fargli sentire che sono bagnata, cosa che gli sussurro all?orecchio visto che la porta si apre e dobbiamo uscire. C?è un meraviglioso sole, caldo estivo, ci sediamo ad un bar e appena dopo aver ordinato, mi consegna un altro pacchetto regalo; lo apro ed inizialmente non capisco cosa sia, poi guardandolo bene la memoria comincia a tornare e quando Massimo con un piccolo telecomando lo fa vibrare, ricordo di averlo visto al sexy shop: uno stimolatore interno con Wi-Fi. Ci fissiamo senza parlare, lui sorride, io mi guardo intorno poi lo prendo e dopo aver aperto anche il penultimo bottone del vestito, lo infilo nella fessura dello slip (che sembra fatta apposta per l?occasione) e piano piano lo faccio scivolare tutto dentro la patata, dopodiché accavallo le gambe e con un gesto del viso gli faccio segno di attivarlo? Qualche istante e sento una leggera scarica al basso ventre che mi porta un istantaneo piacere che mi fa mordere le labbra. Rido pensando a questo piccolo fantastico marchingegno, ma arrivano gli aperitivi e dobbiamo fermarci; appena finito però ci appartiamo in un prato e dopo esserci seduti sotto un grande albero, mi stimola fino a farmi godere. Quando estraggo ?l?affarino? dalla fica è completamente fradicio, Massimo mi restituisce il telecomando che rimetto nella borsa. Fa caldo come non succedeva da anni ad Amsterdam, torniamo nuovamente in modalità ?cultura? ed andiamo a vedere la mostra di bansky e poi il museo dell? heineken (meno culturale ma sicuramente più rinfrescante). Ad ora di pranzo ci lasciamo catturare dall?insegna dell?hard rock cafè e, come fossimo due giovincelli, ci andiamo a mangiare un panino. A fine pasto il vestito di jeans fatica a tenere i bottoni chiusi soprattutto dopo un buonissimo dolce ?caldo/freddo?, il kilometro e mezzo che facciamo per tornare in albergo serve ottimamente alla digestione? Appena entrati in camera però, il mio compagno di viaggio ha voglia di digerire in altro modo, e approfittando della facilità di apertura del mio abito, in un attimo lo apre completamente lasciando finalmente libere le mie povere tettone. Stesa sul letto allargo le cosce e lui prova il brivido di entrarmi dentro ?attraverso? la mutandina. Mentre scopiamo, io non me ne accorgo, ma lui evidentemente scorge in una delle buste degli acquisti, il fallo nero acquistato il giorno prima; mentre io affanno di piacere, scende dal letto, lo prende, lo tira fuori dalla s**tola e, dopo essersi messo a cavalcioni ed avermi messo il suo uccello tra le tette, con una mano me lo infila dentro lentamente. Ricominciamo a muoverci contemporaneamente, massimo mi invita a Godere ripetutamente cosa che io faccio poco dopo; mentre mi lascio andare all?orgasmo gli chiedo di venirmi in faccia, mi guarda sorpreso, come se non se l?aspettasse, lo prende in mano e dopo qualche veloce movimento mi innaffia il volto mentre ridendo gli chiedo di non prendermi negli occhi. Vi risparmio l?espressione che faccio appena sollevata dal letto, guardando lo specchio che riflette la mia immagine completamente disfatta, per fortuna mi butto sotto la doccia velocemente pensando che il pomeriggio ?movimentato? sia terminato; quando torno in stanza Massimo non ci sta, immagino qualche altra sorpresa, in realtà è sceso a prendere l?acqua e a farsi consigliare un ristorante per la sera, dopo tutto è sempre il mio compleanno. Con addosso una canotta (naturalmente sua) e l?asciugamano intorno alla vita mi asciugo i capelli, lui rientra (io non lo sento coperta dal rumore) ed all?improvviso mi appare sorridente dietro, riflesso allo specchio; il tempo di veder gli posare la bottiglia nel frigobar che si avvicina e dopo avermi stretto le mani ai fianchi, mi fa cadere l?asciugamano, e mentre una mano e ancorata saldamente al culo, l?altra, davanti, comincia a giocare con i peli della micia. In un primo momento, d?istinto, stringo le gambe, poi quasi subito le allargo leggermente sentendo il suo dito medio scendere fino a penetrarmi completamente. Mi piego leggermente in avanti appoggiandomi a lui che, dopo aver portato la mano dalla chiappa, in mezzo, scende fino a stuzzicarmi il buco del culo; spengo l?asciugacapelli, mi appoggio con le mani sul tavolino che ho davanti e chiudo gli occhi. Massimo muove il dito dentro e fuori con determinazione mentre l?altro indugia sull?ano provocandomi dei brividi fortissimi. Sussurro ripetutamente ?continua? ma lui dopo poco mi abbraccia, indietreggia qualche passo e dopo essersi seduto sul letto, mi fa sedere sul suo cazzo, che nel frattempo ha tirato fuori già bello duro. Rimane fermo mentre io faccio su e giù, cercando di prenderlo sempre più dentro; mi solleva la maglietta e nello specchio inizio a veder ballare le mie tettone che lui agguanta per giocarci con le dita, mentre ogni volta che ?scendo giù? sento le sue palle toccarmi il culo. Poi all?improvviso mi blocca, mi abbraccia e con un paio di colpi del bacino mi viene dentro ripetutamente facendo godere anche me. Mi alzo con difficoltà con le gambe che mi vengono meno mentre il suo seme cade giù dalla mia patata, riesco ad arrivare in bagno ed entrare nella vasca per farmi il bidet, mentre lui è intento a pulire il pavimento. Quando ritorno nella stanza mi annuncia cosa prevede la serata: aperitivo in piazza poi ristorante sul canale ed infine lo spettacolo nel quartiere a luci rosse che non avevamo visto la sera prima. Decido di mettere un vestito elegante, lungo con lo spacco piuttosto audace e le bretelline a coprire il seno nudo, sotto inevitabilmente devo indossare il tanga; Massimo invece mette una camicia blu, il pantalone blu ed una giacca molto casual. In tutta onestà vi confesso che a Napoli non riuscirei a vestirmi in maniera così ?sensuale?, credo proprio potrei risultare ridicola, mentre in Olanda è come se avessi l?impressione di passare assolutamente inosservata anche con il culone grosso messo ancor più in risalto dal vestito aderente. Mentre seduti al bar vediamo calare la notte, mi dice di essere stato molto bene con me pomeriggio, e non vede l?ora di continuare tornati in albergo; io sincera come sempre confermo il benessere pomeridiano ma gli confesso che quando stavo asciugando i capelli credevo volesse mettermelo nel sedere. Massimo sorride ribattendo che ci aveva pensato ma non sapeva come avrei reagito alla cosa. Il discorso finisce lì, la cena ci attende? L?aria rinfresca, metto sulle spalle un giacchino, mangiamo divinamente a base di pesce ed alla fine la cameriera arriva con una piccola torta con tanto di candeline che spengo non prima di aver espresso il desiderio. La serata è appena all?inizio, camminiamo chiacchierando fino ad arrivare di nuovo nel quartiere ?rosso?; esattamente come il giorno prima, ci sono tantissimi turisti, molti italiani, le solite belle ragazze ed i soliti guardoni, il locale è illuminato da un enorme insegna che promette fantastici striptease; all?ingresso ci fanno spazio delle persone che evidentemente si ricordano di noi, ci indicano la strada che consiste in una scala dalla moquette rossa. Inizialmente la situazione mi sembra squallida, poi la curiosità prende il sopravvento soprattutto quando, spostata una tenda, entriamo in questo teatro piuttosto buio. Non si vede granché, prendo Massimo per mano perché non vorrei imbattermi in situazioni strane, individuiamo una fila quasi vuota e dopo aver controllato le poltroncine, ci sediamo aspettando che cominci. Vedo qualche altra donna, poi finalmente entra in scena questa ragazza che con una musica di sottofondo comincia a spogliarsi; la cosa è anche divertente, a mio modesto parere non particolarmente professionale, comunque è un bel corpo da vedere, massimo mi accarezza in mezzo alle cosce approfittando dello spacco del vestito, io mi rilasso e continuo a guardare? Lei resta completamente nuda sul palco ed invita a salire alcune persone con le quali improvvisa atti erotici (niente di esplicito) anche se credo proprio che qualcuno una leccatina alla patata gliela dia. Altra ragazza altro spogliarello, musica diversa, tette grandi ed il mio compagno che ridendo mi mostra il pantalone rigonfio. Usciamo e torniamo in albergo nel giro di una decina di minuti, perché la cosa bella di Amsterdam è che è enorme isola pedonale. In ascensore mi tolgo le fastidiosissime scarpe con tacco alto, tornando ad essere alla mia altezza o meglio bassezza, Massimo mi precede e dopo aver aperto la porta della stanza mi fa entrare e mi abbraccia deciso stampandomi un bacio in bocca. Le spalline del vestito cadono giù facendolo scivolare per terra, mentre lui ha indosso ancora la giacca e tutto il resto; mi stendo sul letto praticamente nuda (ho solo il microscopico tanga) mentre lui si toglie la camicia ed il pantalone per poi saltarmi addosso. Le mie gambe sono avvinghiate al suo corpo che spinge l?uccello dentro di me; ancora sesso, non ne facevo così tanto non sono neanche più da quanto. È bravo, sa come muoverlo e come muoversi dentro di me, in poco tempo sono tutta bagnata e vengo con una velocità inaspettata. Lui invece è ancora eccitato, mi gira a pecorina mentre io sono piegata sul letto stremata; all?improvviso sento le sue labbra sussurrarmi all?orecchio se può mettermelo nel sedere, ma in quel momento proprio non ce la faccio e gli dico di no. Alla mia risposta gli sento dire ?tranquilla? poi con il braccio si aggrappa ad un seno e mi viene dentro. Vado in bagno e quando torno è steso a guardare il soffitto, mi siedo su una sedia ad osservarlo e nel suo silenzio capisco la delusione per il mio rifiuto. Gli chiedo se sia tutto a posto, mi risponde di sì, ma si vede spudoratamente che mente; guardo l?orologio che segna l?una passata e provocatoriamente gli chiedo se voglia dormire. Lui non lo sa ancora, ma io sto semplicemente prendendo tempo per ritrovare le energie che da quarantaquattrenne non sono più le stesse di un tempo. Appoggio una gamba sul bracciolo della sedia e incomincio a toccarmi, inizialmente non se ne accorge poi sentendomi ansimare finalmente solleva la testa dal materasso e mi chiede cosa stia facendo. Non gli rispondo continuando a giocare con le dita nella fica, lui si siede in fondo al letto e guarda accarezzandosi l?uccello. Gli sorrido domandandogli se sono più brava della ragazza del locale, naturalmente mi risponde di sì, lanciandomi il fallo nero di plastica con il quale avevamo giocato al mattino. Lo metto dentro, non tutto perché è piuttosto grosso, sono nuovamente eccitata e da lontano vedo il suo arnese bello duro; ritorno sul letto e glielo prendo in bocca, si lascia andare mentre io gli aumento il piacere. Con la lingua risalgo tutto il suo corpo fino ad arrivare a baciarlo mentre lui con le mani sul culo cerca di appoggiarmi sul suo uccello. Siamo di nuovo uno nell?altro, uniti nel movimento di ogni parte del corpo, labbra contro le labbra, seno contro petto? ?È bello fare l?amore con te? faticosamente riesce ad esclamare, gli rispondo anch?io con la voce tremante ?grazie per lo splendido compleanno?; scendo dal letto e dal trolley tiro fuori l?olio lubrificante (che naturalmente lui ignorava avessi con me) e glielo porgo. Inizialmente non capisce, poi quando mi giro accucciata dandogli il culo, mi appoggia entrambe le mani sulle chiappe mentre con l?uccello si struscia in mezzo, sento il rumore dell?olio uscire dalla boccetta e poco dopo finire spalmato intorno al buchetto; in preda al piacere gli chiedo di metterlo dentro, lui appoggia la cappella, indugia un po? ed infine entra deciso. Mi fa leggermente male poi comincia a muoverlo e nonostante non facessi sesso anale da tanto, il lubrificante fa ampiamente il suo dovere facendolo scivolare dentro e fuori con facilità. Il solito specchio che mi ritrovo di fronte conferma la sua felicità che si manifesta in un sorriso ed un occhiolino mentre ricambia il mio sguardo pieno di eccitazione, il silenzio della stanza è rotto solo dai nostri respiri e dal rumore delle mie chiappe che sbattono ritmicamente contro il suo bacino? Con la mano sinistra riesco a toccarmi la patata mentre lui accellera i movimenti fino ad urlare il suo orgasmo? Che avverto sentendogli sbattere il pisello sul mio fondoschiena per accompagnare l?uscita dello sperma. Resto lunga distesa mentre lui, carino, mi ripulisce e dopo essersi messo accanto mi fa la domanda delle 1000 pistole: ?adesso stiamo insieme?? Lo guardo gratificata dal pensiero, con lui sto davvero bene, mi tratta da principessa, ma? (Purtroppo c?è un ma) in questo momento della mia vita, dopo la storia con Carmine, sto troppo bene da sola, libera di scegliere con chi uscire, se uscire. Credo sia arrivato al momento sbagliato, penso anche che in futuro potrei pentirmene? Tutti questi pensieri si affollano nella mente nel giro di qualche secondo, gli do una carezza, vado in bagno e quando torno, mentre mi accomod nell?altro lettone, prendo tempo dicendogli che ne avremmo parlato il giorno dopo durante il viaggio di ritorno.
06-02-2021, at 10:34 PM
Alýntý
Reply

Thread Tools Search this Thread
Search this Thread:

Advanced Search
Display Modes



Powered by vBulletin® Version 3.8.11
Copyright ©2000 - 2021, vBulletin Solutions Inc.
izmir escort poker oyna poker oyna poker oyna poker oyna poker oyna konyaaltý escort izmir escort